In Africa settentrionale le operazioni cominciarono nella primavera del ’40. Le nostre truppe al comando del maresciallo Graziani, male armate ma piene di entusiasmo, raggiunsero Sidi el Barrani, quasi sul confine egiziano. Il contrattacco inglese, sostenuto da mezzi corazzati ed aviazione, respinse gli italiani dilagando in Cirenaiaca. Visto l’andamento negativo delle operazioni, Mussolini si decise ad accettare l’aiuto offerto dagli alleati tedeschi che mandarono in Africa un contingente, l’Africakorps, al comando di Rommel che assunse la direzione delle operazioni scavalcando il comandante superiore Italo Gariboldi succeduto a Graziani e ci permise di riconquistare il territorio perso. Furono riprese le cittΓ della Cirenaica esclusa Tobruck dove gli inglesi tennero duro. Successivamente in un’alternanza ossessiva di offensive e controffensive,gli inglesi respinsero nuovamente le truppe italo-tedesche dalla Cirenaica, lanciando l’operazione Crusader. All’inizio del ’42 le truppe inglesi erano saldamente attestate in quella regione mentre gli italiani erano fermi in difesa con pochissimi mezzi in Tripolitania. Rommel perΓ² riceve finalmente i rifornimenti richiesti,grazie ai bombardamenti scatenati su Malta, spina nel fianco delle rotte dei convogli italiani. Ricomincia allora l’offensiva tedesca che porta le nostre truppe a riconquistare Tobruck, nell’agosto del ’42. In quel momento il morale degli italiani era alto, si pensava di aver vinto la guerra e di poter arrivare fino al Canale di Suez. Mussolini si preparava ad entare trionfalmente in Alessandria. Il 26 maggio ’42 le truppe italo-tedesche erano giΓ ad El Alamein, a pochi chilometri da Alessandria. Dopo tre settimane di combattimenti, Tobruck presidiata da 30,000 inglesi al comando di Ritchie, avevano dovuto capitolare, il morale dei nemici quindi era bassissimo, Rommel, dopo una fulminea avanzata in Egitto, con pochi mezzi (26 carri tedeschi contro 150 inglesi), aveva conquistato Marsa Matruck. L’ottava armata comunque, era ancora integra, al comando di Claude Auchinlech e si dispiegΓ² per l’ultima difesa lungo la linea di El Alamein. Il 30 giugno le truppe erano pronte su quella linea e Rommel decise di attaccare in contrasto con Bastico, comandante supremo delle forze in Africa settentrionale, che avrebbe voluto neutralizzare prima Malta. Intanto, al comando dell’esercito inglese, Auchinlech e Ritchie venivano sostituiti da Churchill, a causa dei cattivi risultati fin qui ottenuti, con i generali Alexander e Gott. Lo stesso giorno della nomina, Gott fu abbattuto da un caccia tedesco mentre era in ricognizione sulle postazioni libiche e al suo posto arrivΓ² Montgomery. Gli italo-tedeschi non sfondarono, furono bloccati a El Alamein (luglio ’42), la guerra sembrava in stallo e Rommel, pensando che le operazioni sarebbero restate ferme a lungo,decise di andare in licenza in Germania, lasciando il comando a Stumme. Alla vigilia della battaglia decisiva l’Asse aveva 80,000 uomini (27,000 i tedeschi) 200 carri armati e 345 aerei di cui 129 tedeschi, Montgomery invece aveva 230,000 uomini, 1,000 carri armati e 1,000 aerei (proporzione 1:3). La battaglia comincia la notte del 23 ottobre (c’era la luna piena). Stumme muore per un colpo apoplettico o forse con un colpo di rivoltella alla tempia e Rommel fu costretto a rientrare precipitosamente in Africa ma la situazione Γ¨ ormai irrecuperabile. Il 31 ottobre Montgomery dΓ avvio all’operazione Supercharge, il colpo finale.
Il 2 novembre Rommel ha ormai pochissimi carri armati ma da Berlino arriva l’ordine di resistere fino all’ultimo uomo.
Il 4 novembre Montgomery avanza e aggira ciΓ² che resta della difesa italo-tedesca. La divisione Ariete Γ¨ letteralmente distrutta, alle 15,30,quando apprende che Mongomery Γ¨ ormai sulla litoranea, Rommel ordina la ritirata con il consenso di Hitler.
In quegli stessi momenti un corpo di spedizione americano di circa 100,000 uomini sbarcava in Algeria e Marocco.
Gli aiuti sempre richiesti, la Germania, li mandΓ² in Tunisia quando era troppo tardi. I paracadutisti della Folgore furono gli ultimi ad arrendersi ed ebbero l’onore delle armi. Partiti in 5,000, erano rimasti solo in 300.